AQUANEST


Acqua Nest è una struttura artificiale progettata per migliorare l’ habitat, ripristinare ambienti e consentire agli ecosistemi naturali di svilupparsi.

 

Sul supporto di Acqua Nest vengono collocati substrati artificiali per fornire altissima superficie di contatto, produrre alimento naturale e innescare processi biologici per molteplici specie acquatiche.

 

Sui supporti a innesto è possibile ruotare ogni tubo da 0° a 180° e si possono inserire strutture tubolari di varia lunghezza...fino a 140 cm.
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Dai piccoli laghi ornamentali ai grandi laghi, in bacini di allevamento, in mare il sistema è un contributo a supporto di pescatori, biologi, e tecnici ambientali in acque pubbliche e private.

 

Le strutture tubolari sono molto leggere, con interno cavo, e con la superficie esterna a tessitura rugosa e ad alta superficie di contatto. Solo 16 tubi di 75 cm di lunghezza offrono una superficie di contatto esterna di 2,90 metri quadrati.

 

Un sistema disposto di 24 tubi sopra e 24 tubi sotto con un supporto base di 60° cm di diametro offrirà una superficie di contatto di 9 metri quadrati.

 

 

 

La sezione tubolare interna promuove la crescita di organismi che permettono filtrazione biologica, mentre sulla parte esterna si sviluppa la crescita di organismi bentonici molto ricchi di acidi grassi altamente insaturi (hufa), vitamine e minerali.

 

Altrettanto sulla superficie di supporto si insidieranno organismi che producono alimento naturale: batteri, zooplancton, fitoplancton.

 

La superficie corrugata offre un notevole supporto al perifiton (organismo vegetale o animale che è attaccato o aggrappato alle superfici di foglie e steli di piante radicate sullo strato di fondale). Questo metabolizza molto velocemente il fosforo contenendo la formazione di alghe monocellulari così come riduce il livello di nitrati. Anche l’ ammoniaca è notevolmente ridotta per processo di nitrificazione batterica aerobia.

 

La catena alimentare si innesca con la formazione di perifiton and epiliton a bilanciare la produttività di fitoplancton e zooplancton….poi copepodi, gammaridi, molluschi e crostacei che attivano pesce foraggio con incremento di biomassa e crescita e sviluppo di predatori.

 

 

 

ACQUA NEST può essere usato come nascondiglio per la frega e il deposito delle uova e favorire la riproduzione di diverse specie ittiche

 

 

 

 

ACQUA NEST può essere usato come collettore in maricoltura di pesci, anfibi, cefalopodi,..

 

 

 

 

 

 

ACQUA NEST presenta inoltre numerevoli vantaggi per la coltivazione di crostacei in genere:

 

- Offre una struttura che permette un notevole aumento della densità di stoccaggio.
- Permette circolazione e destratificazione dell’ acqua
- Aumenta la produzione di alimento naturale riducendo i valori di conversione (FCR)
- Supporta la filtrazione biologica
- Si applica in colture a circuito chiuso o zero ricambio. Azoto e fosforo sono trasformati in perifiton

- Riduce cannibalismo

- Aumenta l’ area di pascolo e la superficie di appoggio

- Particolarmente indicata nelle fasi di pre ingrasso 45/ 50 giorni per l’ abbondante produzione di alimento naturale.

 

 

 

I piccoli pesci trovano rifugio ed alimento fra i rami di Acqua Nest.

 

Si possono creare Hot Spot in aree definite di qualunque superficie acquatica. Il sistema migliore per crescere i pesci è l’ alimentazione, di conseguenza un’ abbondante popolazione di pesce foraggio porterà predatori di grande taglia. È veramente impressionante verificare quanti pesci si insediano intorno e all’ interno del Nest…un vero contributo alla pesca sportiva e alla conservazione nello stesso tempo.

 

Gli Acqua Nests possono essere usati in associazione con isole galleggianti. Al posto di gabbie antipredatori al di sotto dell’ isola, può essere impiegata una serie di Acqua Nests.

 

Possono essere configurate per adattarsi a qualunque profondità e per qualunque taglia di pesce.

 

Il numero di pali può essere aumentato/diminuito a seconda della specifica applicazione. Un ‘muro’ di Acqua Nests può essere posizionato attraverso i canali di pesca per fermare i cormorani, che cacciano sott’acqua. Questo dà benefici confrontabili a quelli di una rete trasversale, senza il rischio di impiglia mento delle branchie dei pesci.

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